Regione Piemonte

Don Pascual Chàvez Villanueva

Ultima modifica 27 novembre 2017

Don Pascual Chávez è stato eletto il giorno 3 aprile 2002 nono Successore di Don Bosco.
Don Chavez è messicano, nato a Real de Catorce (San Luis de Potosì), zona mineraria nel cuore del nord del Messico, il 20 dicembre del 1947. Dopo alcuni anni, la famiglia si trasferisce a Saltillo (stato di Coahuila) dove Pascual frequenta la scuola salesiana "Colegio Mexico"; qui nasce la sua vocazione e matura l'intenzione di seguire Don Bosco. Diventa salesiano nel 1964 e l'8 dicembre del 1973 è ordinato sacerdote.
Il Rettor Maggiore è stato Superiore dell'Istituto Teologico di San Pedro Tlaquepaque dal 1980 al 1988 dove ha insegnato Sacra Scrittura. Dal 1989 al 1994 è nominato Superiore provinciale dei Salesiani nel Messico. Nel 1995 inizia il suo dottorato in Teologia Biblica e risiede a Madrid-Carabanchel dove vi rimane sino al
conseguimento del titolo ottenuto alla Università Pontificia di Salamanca (Spagna). Nel 1996 il Rettor Maggiore don Vecchi gli propone di diventare Consigliere regionale per la regione Interamerica.
Accettata la proposta, si trasferisce alla casa generalizia di Roma dove risiede attualmente.
La lingua madre del Rettor Maggiore è lo spagnolo, ma parla correttamente l'inglese e l'italiano.
Comprende anche il tedesco, il francese e l'ebraico.
Oltre che in possesso di titoli ecclesiastici, don Chavez ha ottenuto il titolo di insegnamento basilare di discipline scientifiche. L'una e l'altra formazione lo hanno reso un uomo concretamente spirituale.
É una persona intelligente e mentalmente organizzata, di dialogo, che affronta i problemi immediatamente senza rimandarli ad altro tempo. Capace di captare le problematiche e affrontarle alla radice con tenacia e costanza, coinvolgendo le parti in causa e indirizzandosi alle soluzioni intraviste.
Di profonda cultura scritturistica, è notevole in lui il senso delle cose che lo rende uomo pratico e concreto, figlio di quella sensibilità latino-americana che imposta la lettura cristiana della vita sull'uomo e la sua realtà quotidiana.
L'aggiornamento costante sui fatti della vita e della storia, lo ha reso particolarmente attento ai segni dei tempi. A riprova di tutto questo, depone l'entusiasmo che ha messo nel consolidare e rafforzare l'opera degli oratori di frontiera di Tijuana (Messico), come servizio ai più poveri ed emarginati.
Da quasi quattro anni è Superiore generale dei Salesiani. In questo periodo ha rivelato doti non comuni di governo e una grande sensibilità per le problematiche del mondo giovanile. In un tempo di grandi sfide, la sua presenza autorevole ai vertici del Congregazione salesiana è ritenuta un segno rassicurante di certezza.

 

Dal 2006 (delibera comunale n° 3 del 20/01) è Cittadino Onnorario del Comune di Capriglio